Questo sito utilizza Cookies di navigazione "senza profilazione" al fine di migliorare l'esperienza di navigazione, nonchè il corretto funzionamento del sito. Continuando la navigazione Accetti la Cookie policy di questo sito web. Leggi di più
Ok

Produttori

Speciali

Fornitori

Nessun fornitore

Principi attivi delle piante e funzionalità delle sostanze chimiche

Principi attivi delle piante e funzionalità delle sostanze chimiche

In questo articolo approfondiremo i concetti base di funzionalità di alcune sostanze cosmetiche.

 

Principi di tensioattività: saponine e tensioattivi

 

Piccolo esperimento prima di iniziare

Immagina di osservare la superficie dell'acqua in una vasca da bagno. Concentrati sulla linea netta di confine tra l’aria e l’acqua

Ora prendi un po' di bagnoschiuma e versalo nell'acqua.

Agita l’acqua con la mano.

Tutti si aspettano che si formerà della schiuma, vero?

Osservando il fenomeno possiamo constatare che la linea immaginaria di demarcazione tra acqua e aria non è più così evidente come prima: adesso ci sono le bolle.

Cosa è successo?

Con la nostra azione abbiamo creato una zona intermedia tra liquido (acqua) e gas (l'aria): l'acqua possiede anche la proprietà di “tensione superficiale” che gli permette, in certe condizioni, di non miscelarsi con l'aria.

Noi, con questo semplice “esperimento”, abbiamo abbassato la tensione superficiale dell'acqua con una sostanza che, per le sue proprietà, viene denominata tensioattivo, ovvero attivo sulla tensione dell'acqua.

 

I tensioattivi, oltre ad abbassare la tensione tra acqua e aria, hanno la capacità di abbassare la tensione tra sostanze grasse e acquose.

Considerando la natura idro-lipidica del mantello organico cutaneo, che offre una barriera naturale in difesa dello strato più superficiale della pelle, possiamo introdurre il concetto di lavaggio.

 

Detersione del corpo, unghie e capelli

 

Quando usiamo acqua e sapone per lavarci, questa miscela tensioattiva scioglie i grassi superficiali della pelle e con il risciacquo si asporta sapone e grasso.

E' importante considerare che un eccesso di lavaggio porterebbe ad un depauperamento del film idro-lipidico fisiologico che riveste la nostra pelle con conseguenze negative per la salute dell'epidermide: irritazioni, arrossamenti, secchezza, screpolature, ecc.

Il sapone che dovremo formulare non dovrà essere troppo aggressivo, ma è pure importante che come consumatori e utilizzatori dobbiamo essere coscienti di non eccedere nella quantità e frequenza dei lavaggi.

 

Scopri la linea di bagnodoccia e bagnoschiuma delicati non aggressivi per la pelle sensibile

 

Ricordo, infine, ma sottolineando l'importanza dell'aspetto ecologico, che i saponi hanno un’enorme impatto ambientale, quando, naturalmente, vanno a finire negli scarichi delle nostre case.

E' dunque importantissimo utilizzare prodotti compatibili anche con l'ambiente.

 

Tipologie di tensioattivi

 

Di tensioattivi ce ne sono moltissimi e sono distinti per la loro natura chimica.

 

1. Tensioattivi anionici

 

I tensioattivi anionici sono tensioattivi con una carica elettrica negativa e sono utilizzati per la formulazione di saponi liquidi, shampoo e bagnoschiuma.

Sono chiamati, anche, tensioattivi primari ed hanno una grande energia tensioattiva.

Per questo sono anche considerati più irritanti di altri.

Tra questi ricordiamo il laurilsolfato di sodio noto con l'acronimo di SLS responsabile primario di arrossamenti e irritazioni sulle pelli più delicate.

 

Scopri il Bagnodoccia senza SLS

 

2. Tensioattivi anfoteri

 

I tensioattivi anfoteri sono caratterizzati da una molecola con entrambe le cariche: una positiva ed una negativa.

Ne risulta una migliore tollerabilità cutanea.

Si prestano alla formulazione di detergenti schiumogeni più delicati rispetto a quelli anionici.

Tra i più noti ci sono le betaine.

 

3. Tensioattivi non ionici

 

I tensioattivi non ionici, come dice la parola stessa, non hanno carica elettrica.

Non hanno potere schiumogeno, ma coadiuvano la schiumogenesi e l'effetto bagnante.

Vengono principalmente usati per creare emulsioni come creme e latti.

 

Vai alle creme fluide delicate non irritanti

 

4. Tensioattivi cationici

 

I tensioattivi cationici, infine, sono costituiti da una molecola caricata positivamente.

Sono quelli che si utilizzano nei balsami per capelli con la caratteristica di eliminare l'effetto elettrostatico dalla struttura cheratinica del fusto pilifero.

 

Scopri il nostro balsamo con queste caratteristiche

 

Tensioattivi e saponine naturali (pillola)

 

I tensioattivi come pure le saponine derivanti da vegetali hanno la caratteristica, in funzione della loro peculiarità accennate, di favorire l'assorbimento di altri principi attivi.

Questo elemento può essere considerato per veicolare più velocemente sostanze funzionali, ma nella farmacocinetica (studio dell'assorbimento di un principio attivo, metabolismo e catabolismo) viene considerato per eventuali controindicazioni che questo comporta.

 

Le saponine Naturali (pillola)

 

Le saponine naturali possono essere di natura triterpenica o steroidica.

Le prime le ritroviamo in piante come la liquirizia, il ginseng, l'ippocastano, edera, centella, tra le seconde il rusco e piante con azione cardioattiva.

 

Vai al rusco gel bio in offerta

 

Le saponine hanno la capacità di combattere i funghi e i batteri, avere azione capillarotropa (rendono più resistenti le pareti vasali del microcircolo sanguigno), essere dei buoni mucolitici e antinfiammatori.

 

Concludendo

 

Per adesso abbiamo terminato il nostro primo approccio con i tensioattivi.

Ma appunto è solo l’inizio di un percorso che ti porterà alla scoperta del fantastico mondo del fai date.

 

Vai al negozio fai-da-te delle materie prime

 

Per questo resta aggiornato per ricevere in anteprima il prossimo approfondimento sugli altri principi attivi delle piante che sarà a breve on-line.

 

Florinda.

Lascia una replica

* Nome.
* E-mail: (Not Published)
   Website: (Site url withhttp://)
* Commento:
Type Code